6.29.2013

Maya Beiser live e poi vacanza!

È giunto il momento di dedicarmi ad un paio di settimane di vacanza, il chè vale anche per questo spazio web...anche se qualche incursione poco impegnativa magari ci sarà lo stesso. Ma giusto poche ore prima che il mio volo parta, come se non bastasse già la solita ansia di aver messo tutto in valigia ed avere preso tutti i biglietti/documenti necessari, la Beiser si è prepotentemente ripresentata nella mia testa. Sono anni ormai che mi dibatto sulla signora in questione, mai una musicista mi ha lasciata più combattuta di questa violoncellista israeliana sull'importanza della questione estetica nella musica. Come scritto in più post a lei precedentemente dedicati (e se volete farvi una risata, rimando ad un mio vecchio post dedicato solo al suo look: http://omote-no.blogspot.it/2011/06/ben-oltre-il-one-man-band-ma-meno-dei.html), trovo la sua musica e la sua corposità sonora decisamente fascinosi e convincenti, ma forse perchè abituata al fascino discreto e ben più sobrio delle altre top-celliste (Kent, Gudnadottir, Keating, Olsson, Hespvall, Szelag, Rule etc etc), questo palesare un atteggiamento un po' (tanto) da milf mi devasta uno strumento così fine ed elegante trasformandolo in un oggetto dalle mille interpretazioni. E non è che sia solo una mia fissazione, basta leggere i commenti su youtube per rendersi conto che quando c'è la Beiser di mezzo, tutti i commenti sono sex oriented! :)
...comunque suona bene! 
Buon Ascolto ed a presto! :)

6.27.2013

Nocturnes

WILLIAM BASINSKI "NOCTURNES"
Sono dell'idea che la musica di Basinski non possa essere descritta con le parole, sarebbe come descrivere il suono prodotto da un pianeta nel suo moto rotazionale od il suono prodotto da una galassia...cosa impossibile dato che dalle poche reminiscenze di fisica so che il suono non si propaga nel vuoto...ma se potessimo percepire o catturare quel suono, probabilmente avrebbe la stessa carica di profondità e mistero. Allo stesso modo credo che i loops di Basinski riescano a catturare l'essenza del suono prodotto da ciò che all'opposto, rappresenta l'infinitamente piccolo, dunque i movimenti degli elettroni negli orbitali atomici, gli atomi che si scontrano, od ancora la formazione di uno ione quando l'elettrone più esterno viene ceduto od acquistato...in questo caso non so se il rumore prodotto da questi fermenti di particelle infinitesimali possa essere catturato, ma se fosse possibile, credo varrebbe lo stesso che per l'infinitamente grande. Ed ancora, forse più alla nostra portata, per certo i loops di Basinski riescono a catturare il lato più inconscio ed allo stesso tempo quello più introspettivo del nostro essere...certamente meno fascinoso rispetto a ciò che compone la materia e lo spazio, ma non per questo meno complesso o più facilmente accessibile. 
Di sicuro, come facile intuire dalle parole prive di senso scritte fino ad ora, i loops di Basinski mi ipnotizzano senza che vi sia alcuna capacità né volontà di cercarvi un significato preciso. Ad ogni ascolto le sue atmosfere, o meglio, i suoi mondi in musica evocano ricordi o sensazioni diverse, così, senza alcuna presunzione di giungere ad una chiave in grado di decifrare le intenzioni di Basinski, bisognerebbe cercarsi un luogo adatto, in solitudine e lasciare che il suo minimalismo diventi un caos insostenibile a causa dei pensieri, riflessioni e ragionamenti che al suo ascolto scorrono  inevitabilmente nella mente. In queste sere d'inizio estate io guardo le sfumature di luce riflesse sulle nuvole durante il lento imbrunire, da un rosso acceso si attenuano man mano col buio...e non so se le nuvole nei loro spostamenti producano del rumore (esclusi i tuoni), ma nei loops di Basinski credo sia incluso anche questo... :) #pensieridistorti 
Meglio ascoltarlo senza paturnie insensate vah:



William Basinski from Gianmarco Del Re on Vimeo.

Buon Ascolto! :)

6.25.2013

Gravity

BEN LUKAS BOYSEN "GRAVITY" 

Seconda uscita nel corso del 2013 per Ben Lukas Boysen che abbandonato, forse per il momento o forse definitivamente il moniker Hecq e la sua natura più dedita all'IDM al glitch ed all'elettronica più pulsante, sotto la sua vera identità si dedica con particolare bravura a sonorità dotate di maggior raffinatezza giocate sul delicato intreccio tra ambient, avant garde e minimalismo strizzando l'occhio alla classica contemporanea.
Mentre "Mother Nature", uscito pochi mesi fa (qui), per quanto piacevole si limitava ad essere una OST con molti spunti interessanti ma poca personalità, "Gravity" invece sembra aprire un nuovo percorso per Boysen.
La visione caleidoscopica del suolo terrestre vista dall'alto...da un satellite o da un aereo, poco importa, scelta come art-work del suo album, riflette l'essenza della sua sonorità: una fastosità di suoni ed elementi che racchiudono una fragilità di fondo giocata su sottili e melancoliche linee di piano (notevolissime in  To The Hills), sonorità soffuse, synth profondi e percussioni che accompagnano delicatamente le lente variazioni.
Buon Ascolto!

6.22.2013

Híbakúsja

...e buon week-end! :)

6.19.2013

Where We Were


GREG HAINES "WHERE WE WERE"
Sebbene i 4 precedenti lavori del compositore/sperimentatore e violoncellista inglese Greg Haines non abbiano mai seguito una linea precisa e consolidata, se non la sola costante caratteristica di rielaborare le componenti strumentali organiche in lunghissime sessioni studio volte  a "dronizzare" (mi si passi il termine) le note prodotte dal suo violoncello/vibrafono e pianoforte unendole ad esili texture cameristiche ricamate con estrema lentezza e cura dei dettagli, quest'ultimo lavoro dal titolo "Where We Were" crea una spaccatura netta con il passato, tracciando (quasi) in maniera irriconoscibile un nuovo percorso sonoro dello stesso. Abbandonato (per il momento) il suo violoncello e vibrafono così come ogni forma di orchestrazione e collaborazione con i fidati Nils Frahm e Peter Broderick e persino scarnificato il pianoforte, le 8 tracce di cui si compone "Where We Were" escono come dettate da un irresistibile impulso emotivo, sotto etichetta Denovali ad un anno e poco più di distanza dal suo precedente "Digressions". Fin dal primo brano si rimane sorpresi del cambiamento così radicale, così altrettanto di come questa sua rivoluzione personale suoni matura e corposa nonostante i nuovi territori esplorati. Un lavoro solitario caratterizzato da suoni ruvidi, percussioni, synth analogici, esplosioni di ritmi pulsanti, ma anche tracce più meditative in un insieme di umori che vanno a toccare l'ambient, il drone, suoni dal sentore tribale e persino l'IDM:




Buon Ascolto! :)

6.17.2013

Antony ed i tormenti di un live evitato

Sarà da più di una decina di post che non menziono Antony, sarà mica che la mia ossessione per lei stia pian piano passando? ...macchè, probabilmente complice l'avvicinarsi delle sue date italiane e quella strana sensazione di malinconica attesa che precede ogni suo live, ma sono giorni che non so se la mia scelta di evitare lo strazio di vederla esibirsi in un concerto di sole cover e per di più aggiungendo il timore di improbabili duetti con Battiato, sia stata una buona scelta o no...probabilmente sì, ma so che comunque passerò quelle due serate a tormentarmi (magari se andate a Verona o Firenze potrete infierire scrivendo qualche commento). Tuttavia mi rincuora e parecchio la prospettiva di rivederla per l'innumerevole volta, il prossimo anno, e questa volta sarà a Madrid per la sua unica data (in realtà saranno 3) europea di Swanlights...cui di consueto seguirà un mega-post come per Copenhagen o Parigi...o tutti gli altri :)
Un vecchio classico, solo con i suoi Johnsons: 
Buon Ascolto! :)

6.13.2013

Efterklang "The Piramida Concert"

La prima volta che visitai Copenhagen fu per il mio primo vero viaggio da sola al primo anno di università; mi rimase impressa da subito e dagli anni successivi pur avendo subito il fascino delle altrettanto incantevoli capitali scandinave e dell'Islanda, è sempre stata una delle tappe delle mie vacanze estive. Fu al quarto anno di università quando trascorsi qualche mese a studiare nella loro facoltà di medicina nel corso di una summer school (altrochè quella muffosa e decadente di Torino), che ebbi modo di capire la mentalità danese e del perchè tutto sia perfetto ed efficiente, grazie soprattutto alla mia compagna di appartamento che mi fece da guida e con cui è poi si è instaurato un saldo rapporto di amicizia (piccola parentesi: un paio di anni fa lei venne a visitare Torino, ed accompagandola all'aeroporto le chiesi che cosa le fosse piaciuto...mi disse che trovava i portici molto utili ed i giandujotti molto buoni! Tutto qui :D...). Da allora, complice la mia amica danese che infierisce mandandomi foto e filmati degli angoli che più amo di CPH, per tutto l'anno non faccio che pensare alla Danimarca ai suoi dolci, agli smørrebrød di Ida Davidsen, al canale di Nihavn, alla vista di Amalieborg che si gode seduti sulla scalinata dell'Operaen sita sulla riva opposta del canale principale...ed insomma, adesso che la mia consueta settimana di vacanza danese si avvicina, i miei pensieri diventano via via più ossessivi, sicchè, data la tempistica degli eventi, e dato che li vedrò alla KocertHuset tra un mesetto, gli Efterklang, gruppo di Copenhagen che secondo me meglio interpreta l'essenza danese, ha pubblicato il Piramida Concert registrato con la Copenhagen Phil alla Royal Academy of Music Concert Hall nell' Ottobre 2012. Cui sotto si possono ascoltare "The Living Layer" e "Vælv":


Altra sessione recente ma senza orchestra:

Ed anche se li avevo già proposti in questa veste, qui sotto con la Wordless Music Orchestra, live per il Metropolitan Museum of Art di New York
God lytning, god koncert og god weekend! :)

6.12.2013

The Weighing of the Heart

COLLEEN "THE WEIGHING OF THE HEART"

Per chi non ha ancora captato la musica di Colleen, o magari semplicemente dati i 6 anni di distanza dal suo ultimo lavoro se ne è dimenticato a causa della mole di musica ascoltata nel lungo periodo intercorso, è bene ripartire da quel "piccolo" gioiellino dal titolo "Les Ondes Silencieuses" che le rese una notorietà tanto inaspettata da farle sentire la necessità di ripensare ai suoi progetti di vita e prendersi una lunga pausa:
(sul suo sito http://colleenplays.org/listen/  si possono ascoltare per intero gli altri suoi lavori) 
Colleen (Cècile Schott) è una polistrumentista francese che mette in relazione strumentazioni classiche come il violoncello, acustiche dunque la chitarra e talvolta persino barocche come una viola da gamba e strumentazioni inconsuete come bicchieri di cristallo, talvolta integrando il tutto con componenti elettroniche quali loops ed effetti delay (usati con molta discrezione), creando un' atmosfera minimale e nostalgica, ma allo stesso eterea ed elegante. Non interessata ad inutili virtuosismi, da l'idea piuttosto di voler far risaltare la risonanza degli strumenti, accentuando ed esplorando la loro parte più organica. Trasferita in Spagna in seguito al periodo sabbatico prima citato, e subite le influenze locali e dal gusto più etnico, ha introdotto nel suo set di strumenti cembali indiani, maracas, kora e xilofoni balinesiani. Elementi che hanno arricchito il suo suono conferendo un'atmosfera più fresca, onirica e persuasiva tuttavia senza alterare l'eleganza che ha caratterizzato i suoi precedenti lavori. Sotto, l'intero album come playlist su YouTube:

Nei prossimi giorni il suo tour toccherà per un paio di date anche le nostre parti...cioè, più o meno (riferendomi a Torino), con un live a Piacenza ed un paio a Perugia...



Buon Ascolto! :)

6.10.2013

Woodkid live@Nuits de Fourvière

Considerazioni dopo il concerto: tolto lo splendido effetto visivo dato dai giochi di luce dei numerosi laser che si proiettavano da ogni parte, tolta la scenografia e la splendida location, ossia il teatro romano di Fourvière dove qualche anno fa vidi Antony in uno dei suoi live più emotivamente devastanti (sigh!), tolte le percussioni pompatissime e le orchestrazioni a dir poco enfatiche, bisogna dire che Woodkid dal vivo (con orchestra) suona dannatamente bene!! ...ciò non toglie che sia un tamarro! :D 

WOODKID WITH ORCHESTRE NATIONAL DE LYON @NUITS  DE  FOURVIÈRE 
Baltimore's Fireflies
Falling
Where I Live
The Golden Age
Ghost Lights
Brooklyn
The Shore
Boat Song
Shadows
Stabat Mater
Conquest of Spaces
Iron
The Great Escape
Run Boy Run

Buon Ascolto(?) :)

6.06.2013

The Beauty Inside OST

Io vado via per qualche giorno, giusto il tempo di andare a Lione per vedere finalmente questo Woodkid accompagnato da orchestra sinfonica...anche se il sospetto che sia una tamarrata è molto forte. Poi dovrò portarmi avanti con Basinski, Boards of Canada, Colleen, Julia Holter, Daniel Wohl, Mariposa, Greg Haines....sono indietrissimo!!
Intanto lascio questo...Dustin O'Halloran tanto va sempre bene :)




MDV - DUSTIN O'HALLORAN from antonio passavanti on Vimeo.


MDV - DUSTIN O'HALLORAN 2 from antonio passavanti on Vimeo.

Già che ci siamo, c'è anche un nuovo brano di Puzzle Muteson che circola in rete:


Buon Ascolto e buona settimana! :)

6.04.2013

CocoRosie live@Bouffes du Nord

Setlist
CHILD BRIDE
END OF TIME
HARMLESS MONSTER
TEARZ FOR ANIMALS
AFTER THE AFTERLIFE
GRAVEDIGGRESS
ANA LAMA VILLAIN
FAR AWAY
UNDERTAKER
R.I.P. BURN FACE
SMOKEY TABOO
POISON
WE ARE ON FIRE
FAIRY PARADISE
GOD HAS A VOICE, SHE SPEAKS THROUGH ME
HAPPY EYEZ
WEREWOLF
TEEN ANGEL


Buon Ascolto! :)