Un nome da segnare prontamente nelle note quello di Aino Tytti, non a caso inserito da William Basiski tra i musicisti ospiti alle Arcadia Series tenute lo scorso marzo a Londra come rievocazione dello spirito del celebre studio di Williamsburg, New York.
A volerlo etichettare come "sperimentatore" non si cadrebbe nel solito cliché ormai insensato di chi mischia strumentazioni e stili per poi ottenere un risultato non particolarmente creativo o caratterizzante, ma in termini più concreti basta leggere il processo di realizzazione della composizione qui sotto per intendere come per l'appunto il termine "sperimentatore" si relazioni alla modalità pressoché scientifica di elaborazione del suono, che si avvale di decine di microfoni, elaborazioni, vibrazioni e riverberi a creare una finissima dark ambient che per quanto sia un chiaro omaggio al genio di Basinski, è degna di una sua personale identità. Se poi il set ripropone frammenti in slow motion di Melancholia, bè, il mix risulta particolarmente affascinante.
Si riparlerà più avanti di Aino Tytti in un post più approfondito, per il momento il suggerimento è di iniziare a sbirciare nel suo sito: http://www.ainotytti.com
Aino Tytti - live performance from Jody Allen on Vimeo.
Buon Ascolto!
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Non conoscevo. Ammeto l'ignoranza. Comunque: sì, piace moltissimo. Non vorrei scrivere una scemenza, ma ricorda certe atmosfere di Cindytalk (versione Mego). Ho memorizzato il nome e link. Grazie mille.
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